Beauty

Una vita a impatto zero

Piccoli consigli e buone abitudini

Di Silvia Tremolada
30 Maggio 2021

In questo articolo scoprirete qualche piccolo suggerimento e alcune buone abitudini, basate sull’esperienza personale, per condurre una vita a impatto zero.

Il tema della sostenibilità ambientale è ormai entrato pienamente nelle nostre vite, in tanti ambiti diversi.

Si parla spesso di “buone pratiche o buone abitudini” – nella cucina, per esempio, così come nella nostra beauty routine – che hanno un impatto positivo sull’ambiente. C’è chi, queste abitudini, le porta avanti ogni giorno con zelo e determinazione, chi le ammira, le comprende piano piano e prova metterle in pratica, e chi, invece, le guarda solo da lontano o addirittura le ignora.

Se proprio devo dirvela tutta, tra le categorie sopra elencate, quella che mi sento più vicina è senza dubbio la seconda. Non perché io non sia una persona costante, ma semplicemente perché, prima di trovare la strada giusta per me, ho bisogno di provarne mille altre.

Comunque, un fattore decisivo che in questi ultimi anni mi ha reso più sensibile al tema, è stato senza dubbio il rapporto con Benedetta e Valentina. Queste, infatti, hanno saputo trasmettermi l’amore e il rispetto verso l’ambiente che ci circonda e mi hanno permesso di capire che ogni nostra scelta in termini di sostenibilità ha una reale conseguenza, più o meno immediata, sul nostro futuro.

Perché essere sostenibili oggi?

Non si tratta di stravolgere la nostra vita o compiere gesti eclatanti. A fare la differenza possono essere anche piccoli accorgimenti e semplici attenzioni che, nel tempo, senza quasi accorgercene, cambiano la nostra sensibilità e il nostro modo di pensare.

Nessun rimprovero, per carità. Mi rendo conto che ai giorni d’oggi non è per nulla semplice essere “etici” e “sostenibili” al 100%. Ma questo non è neanche il mio scopo. Penso, però, che sia utile scoprire e conoscere che cosa ci sia realmente dietro a questo grande mondo della sostenibilità ambientale, con tutto quello che esso comporta, affinché le scelte che facciamo possano essere guidate da una consapevolezza sempre maggiore.

Partiamo dal principio. Che cosa vuol dire “impatto zero?”

Come già anticipavo, lo stile di vita che ognuno di noi decide di adottare influenza moltissimo l’impatto ambientale e possiamo scegliere di cambiare le nostre abitudini per ridurlo al minimo.

Con il termine “impatto zero” si identifica qualsiasi azione umana che non altera il bilancio naturale di anidride carbonica (CO2) e altri gas inquinanti. Nella pratica, vuol dire mettere in atto tutti quei comportamenti che hanno un basso impatto sull’ambiente ed è una questione che coinvolge tutti, dalle istituzioni, alle imprese produttrici, fino a noi consumatori finali.

Come siamo arrivati a questo punto?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. A partire dal 2008, per la prima volta nella storia umana, il 50% della popolazione mondiale si trasferisce nelle città. E’ da qui che comincia a prendere sempre più spazio un nuovo ecosistema, quello urbano, a discapito delle grandi aree verdi.

Da questo momento in poi la sfida diventa quella di far coincidere la crescita di una città con uno sviluppo sostenibile, cioè dal minimo impatto ambientale. In tutto ciò, l’economia gioca un ruolo fondamentale nella relazione tra la società (le sue abitudini, la sua cultura etc.) e l’ambiente (biodiversità, clima etc.). In particolare, è un’ economia sostenibile quella che sta alla base di uno sviluppo compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e della vita.

Come? Facendo uso di fonti di energia rinnovabili, utilizzando materiali di produzione riciclabili e riducendo al minimo gli sprechi nella realizzazione di un bene, dall’inizio alla fine della sua esistenza (da qui il nome di ECONOMIA CIRCOLARE).

Qualche piccolo suggerimento

Ma quindi, in sintesi, che si fa per favorire lo sviluppo di questa economia circolare?

Penso sia arrivato il momento di condividere con te alcune “buona abitudine” che in questi anni ho cominciato a mettere in pratica e che possono fare la differenza.

In cucina: non solo alimenti

  • Gestisci le scorte in modo corretto e fai una lista accurata della spesa così da acquistare solo ciò che realmente ti serve, consumandolo prima che si deteriori.
  • Nella conservazione degli alimenti deperibili, cerca di consumare per primo l’alimento che ha una scadenza più ravvicinata (logica del FIFO – first in, first out).
  • Evita il più possibile gli sprechi, dando nuova vita agli scarti di frutta o verdura (es. con le bucce della zucca o delle patate puoi fare delle chips croccanti, mentre con la cima dei porri puoi preparare una vellutata saporitissima)
  • Quando fai la spesa, scegli preferibilmente prodotti di stagione e locali. Prova anche a leggere l’etichetta per conoscere di più ciò che porti sulla tua tavola.
  • Prova a minimizzare l’uso della plastica in cucina. Come faccio io? Uso una brocca con filtro al posto delle bottiglie di plastica; per pulire le stoviglie uso una spugna biodegradabile o una spazzola in legno con setole, mentre per avvolgere e conservare gli alimenti cerco alternative alla pellicola, come i bee-wrap in cera d’api, i coperchi in silicone dalla lunga durata oppure dei semplici contenitori in vetro.

Bagno & Beauty routine

  • Prova limitare l’utilizzo di plastica anche nel tuo bagno, usando, per esempio, gli spazzolini di bambù biodegradabili o quelli con testina ricambiabile a lunga durata. Puoi utilizzare saponi solidi o preferire comunque prodotti che abbiano un packaging sostenibile (trucchi o cosmetici).
  • Durante il periodo del ciclo mestruale, ho completamente sostituito i classici assorbenti, che usavo in grande quantità per via del flusso abbondante, con la coppetta in silicone (la mia è quella di Organicup). Ci sono pareri discordanti in merito a questo prodotto: c’è chi si trova molto bene e chi, invece, si sente scomodo o poco protetto. Da parte mia, posso dire che a me ha cambiato la vita, decisamente. Insomma, non tornerei più indietro.
  • Quando ti lavi, cerca di utilizzare l’acqua solo quando ne hai bisogno, senza farla scorrere troppo a lungo.
  • Mentre aspetti che l’acqua della doccia diventi calda, puoi raccogliere quella che cade in eccesso e usarla per altre attività (ad esempio, lavare i pavimenti o pulire i piatti). Questo ancora non lo faccio, ma è il prossimo obiettivo che mi sono prefissata.

Pulizia della casa

  • Puoi produrre da te i detersivi per igienizzare le superfici di casa, utilizzando, ad esempio, gli olii essenziali e sfruttando le loro proprietà
  • Cerca di utilizzare spugne biodegradabili.
  • Con i vestiti rotti, vecchi o che non usi più, puoi fare degli utilissimi stracci per pavimenti

Prova a mettere in pratica anche uno solo di questi punti. Ti potranno sembrare delle banalità, ma, dopotutto, il cambiamento non comincia mica dalle cose più piccole?

Per altri consigli piccoli consigli su una beauty routine sostenibile, clicca qui e leggi l’articolo

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